La testata del SOR PAOLO risale alla fine del 1800. Per più di un secolo il settimanale ha più volte ripreso vita per poi tornare in silenzio. Ancora una volta oggi riprende vita e Sor Paolo, Proconsole romano, riprende a parlare e a "sparlare" dei suoi concittadini e non solo.
Buona lettura e buon divertimento !

Direttore editoriale:
Elso Simone Serpentini
Direttore responsabile:
Franco Baiocchi
Pupazzettato da el Cordobès
Supplemento del settimanale satirico
SOR PAOLO iscritto nel Registro
della Stampa del Tribunale
di Teramo con il numero 544

Clamoroso: Nisii presiedera' la Banca di Teramo

Nel vortice di nuove nomine e contronomine figura anche lui

Sor Paolo è in grado di fornirem ai propri lettori informazioni di prima mano e di primo pelo sulle nuove nomine e contro nomine che incombono negli enti pubblici e parapubblici della città. Sulla scacchiera della politica teramana le solite mani pelose stanno spostando pedine, pedoni, cavalli e cavalieri, torri e alfieri, e perfino re e regine, bianche e nere, destre e sinistre. La novità più clamorosa è la nomina di Lino Nisii, ex presidente Tercas, a nuovo presidente della Banca di Teramo. Avendo deciso di
applicare il metodo della lettura dei curriculum, pare che il
suo sia risultato il migliore e il più ricco. E ti credo! Dopo la
sua esperienza trentennale! Ma il suo vice non sarà Aladino De Paulis, che sarà nominato presidente del Ruzzo. Al "Braga", invece, sarà nominato Dodo Di Sabatino, che sarà sostituito come vice sindaco da...leggi

 

Il suv (5) di Billa

Non appena si è insediato
un bel Suv si è comprato,
con i soldi della Cassa
si distingue dalla massa.
Banca billa o banca bella,
la storia è sempre quella,
Banca Bella o Banca Billa
ora è come una favilla,
che risplende e dà la fiamma
come il cuore della mamma.
Il suo Suv è proprio bello,
Billa appare proprio snello
nel suo modo di guidare,
sia che guidi una gran banca
sia che con la mano stanca
giri e giri il suo volante...leggi

 

Pellecchia: "Lascio il basket"

Si occuperà - sempre di palle - al circolo tennis...

E' finita l'era Pellecchia, la decisione ormai è data, è finita dentro una secchia una secchia troppo bucata. La Tercas i
soldi metteva e Pellecchia se li prendeva...
ora la Tercas non li da più, caro Pellecchia, mettili tu. Appena arrivato il commissario nella Banca di Corso San
Giorgio tutti si accorsero al primo sguardo che era finito ormai il lardo. C'e' chi il basket lo fa per noia, chi se lo sceglie per professione, ma Pellecchia ne' l'uno ne' l'altro... lui lo faceva per passione. Ma la passione spesso conduce a soddisfare le proprie voglie, senza badare se nel portafoglio ci sono soldi o solo foglie. E fu così che da un giorno all'altro il caro Pellecchia si vide addosso piombar sul collo il grave pericolo di finire dentro un fosso. Ma gli sportivi del cestino gli dissero "Vai ancora avanti", lui rispose con tono fino: "Andate affanculo tutti quanti"....leggi

 

Napolitano: "Scacciate il Grillo!"

C'era un grillo nella sua minestra, /ch'era entrato dalla sua finestra. /Disse al grillo: "Che cosa mi vuoi fare?"/ "Calze e camicie ti voglio levare."/ Disse lo grillo:"Il presidente sarò io!"/ Napolitano:"Non son contento io!"/ Ecco arrivato il giorno elettorale:/ci fu una gran paura al Quirinale. / Nella minestra non c'era un capello, / ma c'era un grillo con tanto di cervello./ Eran le otto di sera al Quirinale / si sentì dire che il Presidente stava male. / Eran le nove e ancora non mangiava / perché il grillo ancor non se n'andava. / Eran le dieci anche al Muro Torto / e il grillo ancor non era morto. / Tutti i partiti eran
vestiti a lutto /Perché Grillo s'era mangiato tutto / Tutti i grillini si vestirono di nero / per accompagnare i partiti al cimitero. / Il Presidente dal gran dolore impazza:
/ tutti i partiti spazzati con ramazza!....leggi

 

In mutande

All'improvviso siam rimasti in mutande dal Nord al Sud, dagli Appennini alle Ande. Siamo rimasti entrambi in brache di tela... e non sappiamo più dove fare vela. Il fatto è che la politica è scomparsa, almeno quell nostra, ch'era farsa... quella degli altri è un po' più resistente
anche se pur quella non val niente. Siamo un duetto di belle speranze, siamo pronti per cento paranze, noi balliamo e danziamo le danze, i bunga bunga in salsa teramana, alla faccia della febbre quartana. Noi danziamo alla faccia di Gatti sperando che presto arrivino i ratti a inghiottire ogni razza topina e a ridurre a una confusa poltiglia tutta la bella familiare quadriglia, che fa capo a quel buffo traditore che odiamo di sera e a tutte l'ore. E' vero, siamo rimasti in mutande, e le finestre son senza serrande...leggi

 

 

Bocchini - Fini son proprio sopraffini

Mettete un politico napoletano dal cognome assolutamente imbarazzante. Mettete un altro politico bolognese con un cognato molto imbarazzante.
Mettete che un giorno noi si possa sognare che i due politici
in questione siano costretti, come Sakozy, a cambiare
mestiere. In che cosa e in che modo li vedreste impegnati?
Perfetto per il primo sarebbe il mestiere di fotografo, soprattutto dopo la vexata quaestio della sua relazione con la Began. Perfetto per il secondo sarebbe il mestiere di fotografato. Come? Voi dite che esiste il mestiere di fotografo, ma non esiste il mestiere di fotografato?
Esiste, esiste, specie se qualcuno crede, come Fini, di essere bello. Donna Assunta se li mangerebbe tutti e due,
con avidità, magari a Montecarlo sotto una foto di Giorgio appesa alla parete....leggi

 

Marine vs Sarkò

Mi sono innamorato di Marine ,
una ragazza bionda, ma carin.
Ma lei non vuol saperne
di farmi votare ,
così mi farà perder l'elezion .
Ieri l'ho vista sola sola
Il cuore mi batteva cento all'ora
E io le ho detto :
"Fammi votare"
Ma lei mi ha risposto "Proprio no".
Marine, Marine, Marine le Pen
Mi devi proprio far votar.
Oh mia bella bionda
Mi devi far votare
Non mi devi rovinare
...leggi

 

Monti si fa le pere

Monti si fa le pere con il nostro sangue. Vi pare bello? Questa è una ruota. Si è messo a ruota. Il filimbusto!
Ormai nelle pompe di benzina non scorre più benzina, ma sangue e quando arriva lui, Monti, e stacca la pompa e se l'applica direttamente al braccio per farsi una pera… ci girano le scatole, perché è sempre la stessa storia, il sangue è sempre quello rosso di noi poveri cristi, mica quello blu dei nobili e dei ricchi o quello giallastro dei politici che nuotano nell'oro. Intanto ogni giorno i cavatori di sangue, del nostro sangue, riempiono le autocisterne e riforniscono i distributori sulle strade e sulle superstrade,
poi passa lui, Monti, e si rifornisce, ad abundantiam e ad petulantiam. Poi arrivano i ministri e si riforniscono anche loro, poi arrivano i sottosegretari e tutti gli altri. Noi continuiamo, esangui e patiticci e siamo allo stremo delle forze...leggi

 

Da primario massone a massone primario

Da primario massone a massone primario. E' così che un po' ovunque, anche in Abruzzo e a Teramo, i medici iscritti alle logge fanno carriera, una gran carriera, superando di slancio i colleghi che, anche più bravi di loro, rimangono soltanto secondari e terziari e qualcuno anche quaternario. Il bisturi non paga, ma l'affiliazione sì e molti aspirano
alla tegolatura e a quel che segue. Oggi come oggi gli studenti di medicina sanno che per poter fare carriera e diventare un giorno primari dovranno dopo la laurea e la specializzazione entrare in un tempio massonico come apprendisti muratori, fino a diventare gran maestri.
Squadra, compasso e bisturi sono le nuove insegne cavalleresche. A Teramo molti sbavano sperando di diventare primari dopo essere diventati massoni a (più o meno repressa) nel vedersi continuamente respinti...leggi

 

Pietre su pietre

Il Teatro romano. Antico. Pietre su pietre. Sono pietre?
Le parole sono pietre. Quelle del Teatro romano sono reperti. Anche le parole possono essere reperti. Quelle di Brucchi sono pietre o reperti? Secondo Teramo Nostra le parole di Brucchi non sono né pietre né reperti, ma sono trucchi. Trucchi per dilazionare le decisioni e fare il furbo. Ma Brucchi è furbo? Ci è o ci fa? Secondo Teramo Nostra non ci è e non ci fa. Intanto Pannella interroga, che può fare Pannella se non interrogare? Le risposte non le dà mai. Ma si muovono le ruspe, le ruspe di Patella e tutte le pietre del Teatro romano fuggono, sembra che abbiano le ali ai piedi. Con le ruspe di Patella Brucchi chiude la bocca a Teramo Nostra, peraltro ferita dal lutto recente. Pietre su pietre, Patelle su Patelle, trucchi su trucchi, Brucchi su Brucchi....leggi

 

Chiodi non ci sta

Non ci sarà il processo di Chiodimberga. “L’opposizione gioca al massacro... pensassero ai loro scheletri negli armadi”

Ha sparato a zero contro tutti i gior nalisti, presenti ed
assenti. Ad alzo zero, anzi, meno uno. Ha detto di aver
querelato Il Centro, che contro di lui si sono scatenati i
poteri forti e che non accetterà di essere processato.
Nessun processo di Chiodimberga. Finora si era difeso il Governatore, adesso ha cominciato ad attaccare, con tutte le sue forze, con l'esercito, l'aviazione, i panzer.
Si è corciato le maniche ed è andato all'assalto, coltello
tra i denti. Dice di essere stritolato tra i poteri forti, e che lui il potere ce l'ha debolissimo. Che si è stancato, che si è nauseato, che non ne può più delle calunnie e delle infamie. Roba da Chiodi, davvero. Prima non aveva risposto alle domande e tutti a dargli addosso. Adesso che ha risposto alle dieci domande, tutti a dargli addosso lo stesso, dicendo che non ha risposto bene...leggi

 

Allarme Papilloma Virus

Varrasso: “C’è chi lo diffonde nella notte”

L'ispettore Varrasso ne era convinto da tempo. La diffusione epidemica del Papilloma virus che da qualche settimana si registrava tra le corsie ospedaliere era dovuta alla perniciosa attività di qualche pirata che voleva incastrarlo e fargli fare brutta figura davanti al governatore. Così l'ispettore per cogliere sul fatto i diffusori del Papilloma si travestì da uomo delle pulizie e percorse di notte in lungo e in largo i corridoi e i sotterranei, soprattutto a Casalena, dove sospettava
che i responsabili si erano rifugiati, facendone il covo
delle loro incursioni notturne. Non c'erano forse stati recentemente dei casi di petrellite acuta? E a che cosa si dovevano quei casi se non a qualche crumiro che intendeva diffondere il morbo. Accompagnato dalla
sua quadra di estintori, in grado di anestetizzare chiunque
col solo sguardo, l'ispettore Varrasso....leggi

 

Crocettizzazione della
cultura teramana

Nicchia su nicchia arriveremo a Roma...

Nella città di Teramo, che cambierà il proprio nome in
Tancredopoli, grazie alla generosità del vero assessore alla culture mecenate, in ogni nicchia si sta sistemando una "coccia" di Crocetti, secondo un preciso piano di "Crocettizzazione" della città. Il fenomeno, sicuramente
paranormale, ha ispirato a Sor Paolo questa riedizione di una celebre canzone popolare, di Antonello Venditti.

All'inizio furono due ed erano abbastanza/ una nicchia, un'altra nicchia e molta fantasia. / E di Crocetti fu così sistemata la prima "coccia", /fra una festa e una piadina di periferia. / E nicchia su nicchia noi arriveremo a Roma, malgrado voi. /A Piazza Dante incontrammo una nicchia / che poveretta era vuota sull'orlo della piazza, / le dicemmo 'Aspetta, ti riempiremo noi, /...leggi

 

Petrella in Trionfo “Bentornato Dottore!”

Roberto Petrella al suo ritorno nel suo principato di Casalena è stato portato in trionfo dalle sue truppe
dopo aver vinto una grande battaglia contro il suo mortale nemico, il Generale Varrasso de' Varrassi, il
quale aveva chiamato a combattere contro di lui truppe mercenarie di ogni risma, circassi, cosacchi, ambrosi,
striglioni e strigliati, tutti imboniti da un Profeta che li incitava alla lotta. Quando portato a spalla dai supporters
e dalle supporters, alcune delle quali incinte, è arrivato davanti al castello, si aperta la camicia sul petto e ha mostrato di essere quel superman che è. La vittoria è stata festeggiata a lungo, con tanto di lancio di
palloncini colorati in aria, mentre giungevano dalle vicine stanze del maniero le grida furiose dello sconfitto,
che si leccava le ferite e se le faceva anche leccare dai tanti lecchini che ha a disposizione. Ogni tanto si sentiva
il Generale de' Varrassi gridare....leggi

 

Crisi al Comune di Pescara

IL POPOLO CHIEDE A GRAN VOCE L’ALLONTANAMENTO DEL SINDACO.

TAFFERUGLI IN PIAZZA TRA I CUMULI DI NEVE SPORCA ANCORA SPARSI OVUNQUE.
I PARTITI DECIDONO NELLA NOTTE DI AFFIDARSI A UN GOVERNO TECNICO PER LA CITTÀ. DOMANI L’INCARICO A ZEMAN.

 

Gatti e rigatti

Corsi e ricorsi, picche e ripicche,
gatti e rigatti. Tanto andò il Gatti
al lardo che finì sullo zerbino. La storia insegna che a tradire non è
solo Jago, qualche volta è anche
Dedesmona, buona emula di
Clitennestra. Le corna si possono
fare anche in politica e dopo avere
a lungo militato in una corrente si
può all'improvviso passare in
un'altra, se si pensa che possa portare più lontano. Quando i congressi sono politici, anzi partitici, e
non carnali o culturali, ci si può
sbizzarrire impazzendo tra le liste
e tra le schede...leggi

 

Duende...tienes duende de verdad

Sarà che io,si sa,sono un impenitente romantico ma mi era subito piaciuto quest'affare de la "Duende". Mejor, quiero decir, que tienes duende… la Duende. No, non sono impazzito, sto parlando di una casa editrice, una bella storia. L'avevo sentito da subito, quando il bel plico del mio amico Simone Gambacorta mi era pervenuto avevo capito. Bellissime conversazioni con Anna Ventura e - scusate ma qui dovrò soffermarmi - con Peppino Rosato… l'uomo che ispirò al sottoscritto, in una caserma della forestale, i primi indegni versi… avevo solo otto anni e ascoltavo la radio. Peppino Rosato però è molto di più, è uno di quei rarissimi esempi di scibile che hanno fatto grande il giornalismo italiano...e la radio di quegli anni... e poi è un poeta sublime, un cantore emozionante, come avvolto nella tunica del grande Cieco. Non basta… la sua satira, le illustrazioni, i suoi pezzi di giornalismo caustico de la Gazzetta del Mezzogiorno...leggi

 

Le cinque piaghe del PD

Nel 1848 venne stampata a Bruxelles, ad insaputa del suo
autore, e l’anno dopo a Napoli, un’opera, intitolata “Le cinque piaghe della Santa Chiesa”, scritta da Antonio Rosmini. In cinque capitoli vengono analizzate cinque piaghe, vale a dire cinque gravi ferite che insanguinavano il corpo (la struttura) di un’istituzione sacra alla cui rifondazione, o quanto meno al cui rinnovamento, il filosofo di Rovereto intendeva dare il proprio contributo. Ho ripreso in mano il libro in questi giorni, perché un’illuminazione improvvisa mi ha fatto balenare una corrispondenza, che spero non risulti blasfema, tra la Chiesa (con la C maiuscola) che Rosmini intendeva riformare, e un’altra chiesa (con la c minuscola) che nessuno sta cercando di riformare, quella del PD .Anche il PD è una chiesa, lo è sempre stato, e nella sua struttura (nel suo corpo) è evidente la presenza ...leggi

 

Hacker su Hacker

Si sono moltiplicati e hanno violato firewall e password non solo dei nostri siti, ma anche della nostra tipografia

La polizia postale non è ancora riuscita a scovare dove si
nascondono e dove operano i due hacker internazionali che
da qualche settimana stanno violando i codici di accesso
alle nostre reti telematiche, non limitandosi a leggere i
testi dei nostri scoop e passarli a miseri quotidianucoli di
provincia. Si divertono anche a stravolgere i nostri articoli
infarcendoli di refusi che i lettori non possono fare a meno
di attribuire a noi e al nostro proto. Il quale è letteralmente impazzito per la rabbia. Avevamo già segnalato che i due hacker sono pericolosissimi, noti a tutto il mondo con il loro nickname: Asterix e Obelix, ma in America noti anche con il nome di Stallio e Ollio, perché sono uno magro magro e l'altro grasso grasso. Pare che stiano cercando di entrare nelle reti di altre testate
giornalistiche...leggi

 

Addavenì Biancone!

L’accorato appello dei teramani è stato finalmente ascoltato: Monti nomina il nostro eroe capo della Protezione Civile teramana

Proprio sfortunato il sindaco Brucchi, che appare come un
punging ball, bersaglio di cazzotti da ogni parte. A detta dei suoi critici, non ne azzecca una. Non si era ancora ripreso dalla botta del teatro che gli si è scatenata addosso
una nevicata da apocalisse, mentre era ancora aperta la ferita delle alluvioni. Il prefetto di Ascoli Piceno ha bloccato la costruzione del nuovo teatro il cui appalto era
ormai in dirittura d'arrivo. All'esultanza di cinquemila firmatari difensori del vecchio stadio comunale sono seguiti gli spernacchiamenti al sindaco che neppure
il comunicato della Straferro ha potuto attenuare. Straferro, infatti, si protesta innocente e senza macchia di camorra, 'ndrangheta, mafia o SCU. Ma niente da fare. Però, forse non tutto il male viene per nuocere
come dimostrano i progetti apparsi su Facebook che riproducono un teatro comunale uguale a quello
sciaguratamente distrutto...leggi

 

Le sette colpe di Brucchi

Anche il piano neve del sindaco Brucchi, come quelli di molte altre amministrazioni locali e perfino quello della protezione civile, viene diversamente giudicato, a seconda della parte politica di chi giudica (come accade sempre in questa nostra Italia), e viene quindi osannato o criticato, osannato dai “laudatores” di professione, criticato da quanti vi hanno ravvisato mende e difetti. Se ne fa un così gran parlare che non ne voglio argomentare anche io, preferendo allargare l’angolo della mia inquadratura e considerare il complessivo
operato del sindaco teramano, potendosi a buon diritto, ad una certa distanza dall’elezione, tracciare un primo bilancio politico. L’immagine che mi figuro nella mente è quella della preda di un grosso serpente boa, identico a quello che tentò Adamo ed Eva, che inghiotte con voracità il malcapitato, per punizione di una serie di peccati, più o meno capitali....leggi

 


Kraken in Histonium
Un racconto di Marco Taddei

Il Sor Paolo, dopo l'apertura a mazzarelle e virtù di primavera, è diventato smanioso come tutti i teramani, s'è staccato dal muro e si è fatto una gita con gli amici alla ricerca di un brodetto di pesce… quella splendida mescolanza di virtù degli orti e del mare. Cerca che ti cerca, sono andati a sbattere in quel di Vasto. Gita fuori porta e fuori mano che ha però portato altre fruttuose
storie, di gemellaggio goliardico. Le cantine di Histonium
pullulano d'ogni umanità e il vino scorre con le storie che
gli avventori si raccontano in regime di clandestina cospirazione. I matti si incrociano sempre, ovunque, si riconoscono e si capiscono, si raccontano le storie vere che i più chiamano leggende. In un bar ecco un giovane ciarpame apparire piegato da alcune decine di secchie di
birra, quelle birre infauste che portano gli occhi a brillare di
una luce che è tra il sangue e la madreperla....leggi

 

Goal e autogoal

Per il sindaco Brucchi si è trattato certamente di un
autogoal. Immagino la sua smorfia quando ha
scorso le righe di un documento che produceva
l’effetto di una scossa tellurica di grado incommensurabile sull’edificio costituito dal sogno di legare il suo nome alla costruzione del nuovo teatro sull’area del vecchio campo sportivo comunale. Sulla
realizzazione di quel sogno aveva puntato tutto,
aveva sfidato molti teramani e cinquemila firme
che richiedevano un referendum. Lasciato a volte
solo dal suo schieramento politico a fronteggiare
difficili situazioni, aveva continuato con cocciutaggine
tutta abruzzese a caldeggiare il progetto e a
immaginare il momento in cui le ruspe sarebbero
entrate in azione. Più si era spinto avanti e più
adesso è costretto ad indietreggiare, sperando che
tutta la questione sia dimenticata in fretta...leggi

 

El Cordobès e il dilettevole giuoco dello Stù

Provate voi a stare sempre sul filo della risata grassa… tentate di sfuggire - con la satira - al destino vostro e mio… poveri illusi, povere pedine di un gioco ormai fuori controllo, senza regole. Il debito sovrano e la finanza,la perdita del posto di lavoro…un gesto estremo che tenta di farsi urlo di disperazione e invece si perde nella babele dei notiziari. Così si vive male, perché la vita è ormai un gioco crudele che non ti lascia scampo. Il ritorno nell'Intimo - in luogo del proiettarsi nell'Universo mondo ormai sull'orlo del baratro - è l'unico rifugio per un fesso che si porta dietro le carte decifrate e non della sua Memoria… pensieri, libri e fascicoli,oggetti carissimi. Dopo averlo girato parecchio questo mondo, el Cordobès - che a dispetto del nome è nato a Teramo per effetto del boom economico ma è di Montorio - vuole sfuggirlo questo mondo e inorridire di questa società...leggi

 

Delitti di segreteria

Ricordo di essermi occupato in questa stessa rubrica,
anni fa e a più riprese, delle disinvolte operazioni di alcuni dirigenti e funzionari della provincia che si attribuivano e percepivano compensi, a diverso titolo ma illegittimamente, come mi veniva segnalato dall’interno dell’ente. Ricordo di essermi a suo tempo stupito, e anche
qualche cosa di più (diciamo scandalizzato?). Ricordo di aver segnalato lo strapotere di un “cerchio magico” che aveva stretto il presidente (e tutta la politica) in una
morsa, relegandolo a semplice esecutore e stravolgendone il ruolo, perché dalla politica quei dipendenti infedeli avrebbero dovuto, appunto, “dipendere” e non, di fatto, darle ordini. Quelli erano i tempi in cui filtrava molta acqua sporca tra i fori di quel colabrodo contabile che fu l’amministrazione D’Agostino
e il Ras della segreteria era il “dominus” indiscusso e perfino temuto. Poi sono successe delle cose...leggi

 

La peste scarlatta e Rosario Livatino

Se avessimo più cura di noi stessi, se davanti allo specchio, al mattino, ci chiedessimo tutti: che cos'è dignità? Forse all'improvviso prenderemmo coscienza. Ci passerebbe davanti un mondo malato, di logiche aberranti. Donne e uomini condannati a vivere una vita non dignitosa, umiliati, cancellati dalla barbarie del profitto che non nasce dal Lavoro ma dallo sfruttamento intensivo e scientifico dell’uomo sull’uomo. La pratica ben sperimentata nei lager della vecchia Europa che innalza a regola la delazione e lo scontro tra disperati... il dramma dell’uomo antropofago di se stesso e dei suoi simili, dei suoi fratelli. Nelle lande più colpite da questa peste... agli estremi confini del mondo immaginifico e digitale che ci
siamo bevuti, milioni di piccole candele si spengono, senza soluzione di continuità, spesso senza raggiungere neanche il primo anno di vita. Vivere in povertà, morire inutilmente, senza dignità...leggi

 

Scoperta l’acqua calda

Come rivelato da un'inchiesta esclusiva de "Il Centro" l'Homo Aprutiensis Herectus circa 500mila anni fa sapeva con certezza come governare il fuoco.

Fulliignu - Noi non facciamo scoops...noi siamo lo scoop... da sempre. Siamo sempre i primi, sempre al centro dei
centri dell’attenzione. Tutte le mattine, da anni ormai, prima ci leggiamo tutti gli altri giornali e poi sforniamo lo
scoop. Insomma, abbiamo inventato l’acqua calda... e continuiamo inperterriti a bollirla. Noi non facciamo mai ribattute... preferiamo darvi tutti i giorni notizie ribollite. Un potente ci chiama, ci spiega bene cosa vuol ottenere... e noi provvediamo, creiamo dal nulla la ormai famosissima ribollita. L’ultima nostra esclusiva, però, le supera tutte... è veramente clamorosa. Abbiamo letto su di un insulso quotidianello di provincia edito a Teramo che ll''Homo Obelliiscus Herrecttus giàmezzo milione di anni fa ribolliva di gran lena, avendo scoperto il fuoco... e quindi l’acqua calda. False affermazioni, false notizie inventate di sana pianta, nel tentativo di avvicinarsi alla luce...leggi

Il Cor(ro)sivo